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Secondo: il tempo della preghiera dell’alba (fajr)

53 2020/07/22
Secondo: il tempo della preghiera dell’alba (fajr)

L’esempio del Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace) riguarda molti atti

Il richiamo alla preghiera (adhān)

1. Ripetere quel che dice il muezzin

Fa parte della Sunnah che chi ascolta l’adhān ripeta le parole del muezzin, eccetto quando dice: “Non c’è azione, né forza se non da Allah

‘Abdullah ibn ‘Amru ibn al ‘As (Allah sia soddisfatto di entrambi) ha tramandato di aver udito il Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace) dire:

“Quando sentite il muezzin, ripetete quel che dice…”

(Muslim, 384).

Ha tramandato ‘Omar ibn al Khattab (Allah sia soddisfatto di lui) che il Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace) disse:

“Quando il muezzin dice: Allahu akbar, Allahu akbar, ed uno di voi ripete: Allahu akbar, Allahu akbar; quando dice: testimonio che non c’è divinità all’infuori di Allah, ed uno di voi ripete: testimonio che non c’è divinità all’infuori di Allah; quando dice: testimonio che Muhammad è il Messaggero di Allah, ed uno di voi ripete: testimonio che Muhammad è il Messaggero di Allah; quando dice: venite alla preghiera, ed uno di voi ripete: non c’è azione né forza se non da Allah; quando dice: venite alla salvezza, ed uno di voi ripete: non c’è azione né forza se non da Allah; quando dice: Allahu akbar, Allahu akbar, ed uno di voi ripete: Allahu akbar, Allahu akbar; quando dice: non c’è divinità all’infuori di Allah, ed uno di voi ripete: non c’è divinità all’infuori di Allah… se uno di voi dice tutto ciò dal suo cuore, entrerà in Paradiso”

. (Muslim, 385).

Nell’adhān della preghiera dell’alba, ripetendo le parole del muezzin, si ripete anche: “la preghiera è migliore del sonno

2. Invocazione dopo la pronuncia delle due testimonianze di fede

A proposito della Sunnah dopo che il muezzin dice per la seconda volta: testimonio che Muhammad è il Messaggero di Allah, ha tramandato Sa’d (Allah sia soddisfatto di lui) che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia la pace) ha detto:

“Chi, ascoltando il muezzin, dice: testimonio che non c’è divinità all’infuori di Allah, l’Unico, senza associati e che Muhammad è Suo servo e Messaggero; sono soddisfatto di Allah come mio Signore, di Muhammad come Suo Messaggero, dell’Islam come fede; a costui saranno rimessi i peccati”

(Muslim, 386).

3. La preghiera sul Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace) dopo l’adhān

Ha tramandato ‘Abdullah ibn ‘Amru (Allah sia soddisfatto di entrambi) che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia la pace) ha detto:

“Quando sentite il muezzin, ripetete quel che dice, poi pronunciate una preghiera per me; in verità chi pronuncia una preghiera per me, otterrà dieci benedizioni da Allah; poi chiedete ad Allah che mi conceda al wasīlah: è un grado del Paradiso che spetta solo ad uno fra i servitori di Allah; e spero di essere io quel servo. Chi invoca per me al wasiīlah, otterrà la [mia] intercessione”

(Muslim, 384).

La migliore delle preghiere [sul Profeta] è la Ibrahimiyah: “O Allah manda le tue benedizioni su Muhammad e sulla famiglia di Muhammad, come hai benedetto Ibrahim …”

4. Cosa si dice dopo l’adhān

Ha tramandato Jabir (Allah sia soddisfatto di lui) che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia la pace) ha detto:

“Chi dice, dopo aver sentito l’adhān: O Allah, Signore di quest’invocazione perfetta e della preghiera che si sta per eseguire, concedi a Muhammad al wasīlah e l’onore e riservagli il rango d’eccellenza che gli hai promesso, a chi dice tutto ciò sarà concessa la mia intercessione nel Giorno del Giudizio”

(Bukhari, 614).

5. L’invocazione dopo l’adhān

Ha tramandato ‘Abdullah ibn ‘Amru (Allah sia soddisfatto di entrambi) che un tale si rivolse al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia la pace) a proposito del maggior merito del muezzin. Rispose:

“Ripeti quel che il muezzin dice, poi chiedi ad Allah quel che vuoi e sarai esaudito”

(Abu Dawud, 524; confermato da Ibn Hajar in Nata’ij al Afkar, 1/367 e da al Albani in Sahih al Kalam at-Tayib, p.73). Ha tramandato Anas (Allah sia soddisfatto di lui) che il Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace) ha detto: “L’invocazione fra le due chiamate alla preghiera (adhān e iqāmah) non rimane inesaudita” (an Nasa’i, 9895  confermato da Ibn Khuzaymah, 1/221/425).

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