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Terzo. Ad-duhā: dal sorgere del sole fino a prima del mezzogiorno

142 2020/04/27
Terzo. Ad-duhā: dal sorgere del sole fino a prima del mezzogiorno

Fa parte della Sunnah eseguire la preghiera del duhā in questo periodo di tempo
Eccone le prove:

a) Ha tramandato Abu Hurayrah (Allah sia soddisfatto di lui):

“Il mio Compagno prediletto (Allah lo benedica e gli dia la pace) mi ha consigliato tre cose: digiunare tre giorni ogni mese; due raka’āt al tempo del duha; una rak’ah singola prima di mettermi a dormire la notte”.

Il Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace) offrì lo stesso consiglio a Abu Dharr (Allah sia soddisfatto di lui), (an-Nasa’i in as-Sunan al kubra, 2712; confermato da al Albani, as-Sahihah, 2166).

b) Ha tramandato Abu Dharr (Allah sia soddisfatto di lui) che ha detto il Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace):

“Al risveglio al mattino ogni parte del vostro corpo richiede un’elemosina: ogni recitazione di gloria ad Allah [subhanallah] sarà un’elemosina, ogni recitazione di lode ad Allah [alhamdu lillah] sarà un’elemosina, ogni recitazione della formula del monoteismo [la ilaha illa Allah] sarà un’elemosina, ogni recitazione della maestosità divina [Allahu akbar] sarà un’elemosina, ogni invito al bene ed ogni divieto del male sarà un’elemosina; tutto ciò si compendia nelle due raka’āt che si pregano nel tempo del duha”

(Muslim, 720).

Per ogni parte del corpo s’intende ogni organo del corpo.
Nella raccolta di Muslim si trova il hadīth di ‘A’ishah (Allah sia soddisfatto di lei), dove è chiarito come il corpo umano sia composto di 360 parti o organi; quindi, chi compie ogni giorno un pari numero di elemosine, può sentirsi protetto dal fuoco infernale.
Il tempo della preghiera del duhā inizia quando il sole si leva sull’orizzonte
e termina poco prima che il sole raggiunga lo zenith, circa dieci minuti prima dell’inizio del tempo della preghiera del mezzogiorno (dhuhr)

Ciò è confermato dal hadīth di ‘Amru ibn ‘Abasah (Allah sia soddisfatto di lui):

“Esegui la preghiera dell’alba, avendo cura di non prolungarla fino al sorgere del sole… quando il sole si leva sull’orizzonte, prega; [gli angeli], infatti, presenziano alla preghiera; ciò fino a che l’ombra di una lancia sia inferiore [alla lancia stessa]; poi esegui la preghiera senza prolungarla, poiché in quel tempo viene attizzato l’inferno…”

(Muslim, 832)

Il tempo d’elezione per questa preghiera è verso la fine del suo tempo stesso, quando il sole comincia il massimo riscaldamento.

Ha tramandato Zaid ibn Arqam (Allah sia soddisfatto di lui) che il Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace) ha detto:

“Quando si alza il sole e comincia il massimo riscaldamento, quello è il tempo della preghiera dei penitenti”

(Muslim, 748).

Ha detto Ibn Baz (Allah abbia misericordia di lui): “E’ il periodo in cui il sole è fonte di massima calura; l’ultima parte di tale periodo rappresenta il tempo migliore per questa preghiera” (Cfr: Fatawa islamiyah, 1/515).
Il numero delle sue raka’āt

Il numero minimo di raka’āt è due, come tramandato dal hadīth di Abu Hurayrah (Allah sia soddisfatto di lui) nelle due Raccolte autentiche:

“Il mio amico del cuore [il Profeta] mi ha raccomadato tre cose; e fra queste menzionò la preghiera del duhā”

(Bukhari, 1981; Muslim, 721)

Non c’è limite al numero di raka’āt per questa preghiera. Infatti, sebbene alcuni abbiano posto il limite di otto raka’āt, l’orante può pregarne tante quante Allah l’Altissimo gli dà la forza di eseguire; così come confermato da ‘

A’ishah (Allah sia soddisfatto di lei) che raccontò come il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia la pace) fosse solito pregare duhā con quattro raka’āt, ma alle volte ne aggiungesse quante desiderava

(Muslim, 719).

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