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Dialogo tra un professore ateo e uno studente musulmano -2

1701 2012/12/25 2021/10/25

Lo studente ignorò il tono sarcastico del professore. Percorse con lo sguardo tutta l’aula, attendendo che si facesse silenzio e che gli altri studenti gli rivolgessero l’attenzione. Poi, diretto al professore, disse:

“Signore, lei ha posto alcuni argomenti molto interessanti. Con il suo permesso, vorrei discutere tali argomenti, uno alla volta, separatamente. Il tema della discussione è tale da richiedere un approccio razionale e scientifico, non emotivo. Il primo argomento consiste nella sua dottrina di fondo che Dio non esiste. Di conseguenza lei sposa la teoria secondo la quale l’universo cominciò con il cosiddetto “Big Bang” e, seguendo un processo evolutivo, si sarebbe infine giunti alla comparsa dell’uomo. Non è questo il suo credo, professore?”.

“Figliolo, di questo non c’è neanche bisogno di parlarne. Ci sono abbastanza prove scientifiche che lo dimostrano. Dove vuoi andare a parare?”.

“Mi permetta di non andare di fretta. Usiamo la logica, la ragione e l’argomentazione scientifica adatta. Come preambolo, io voglio sottolineare il fatto che uso in maniera cosciente la parola “dottrina”, dal momento che i sacerdoti della pseudoscienza, di fatto, non stanno facendo altro che promuovere l’ateismo come religione. Vorrei farLe una domanda, signor professore. In questo mondo ci sono milioni e milioni di fuochi d’artificio, di esplosivi e di bombe. Ha mai sentito di qualcuno di essi che sia esploso da solo, o riconosce anche lei che, malgrado il fatto che i materiali si trovano in esistenza in un contenitore, essi richiedano un meccanismo di detonazione perché avvenga l’esplosione? Due cose ci vogliono; primo: i materiali giusti, nella giusta quantità e nei contenitori adatti poi qualcuno che provochi l’esplosione, avvenga essa con l’accensione di un fiammifero o premendo un grilletto o con una scarica elettrica. Se, per esempio, qualcuno dicesse che aveva in mano una pallottola e che la pallottola se ne è partita dalla sua mano, uccidendo uno che gli era seduto a fianco, ci sarebbe qualche scienziato disposto ad accettare un’affermazione talmente ridicola?”.

“Certo che no. Cosa stai cercando di dire?”.

 

“Se lei vuole dunque che noi crediamo alla teoria del Big Bang, che cioè un’enorme esplosione sia avvenuta da sola, senza che nessuno “premesse il grilletto” o “accendesse un fiammifero” o provocasse “una scarica elettrica”, ci spieghi come è possibile che esplosioni di gran lunga più piccole possano avvenire senza alcun agente esterno. Ogni teoria che pretenda di essere scientifica deve poter essere riproducibile per essere accolta”.

La bocca del professore si aprì, ma non ne uscì neanche una parola.

“Inoltre noi sappiamo che è impossibile per la materia creare se stessa. Prenda per esempio questo banco di legno: esso non si è creato da solo; un agente esterno deve averlo creato. Ma neppure lo stesso legno di cui esso è fatto si è creato da solo. Esso proviene da un seme che è stato piantato e nutrito. E lo stesso seme è provenuto da qualcos’altro, non si è creato da solo. Può spiegarci dunque come si sia creata da sola la materia originaria – materia che secondo i sacerdoti della pseudo-scienza è stata fatta esplodere dal misterioso Big Bang, creando a sua volta la prima materia vivente? E perché voi sacerdoti non siete in grado di riprodurre questo fenomeno in laboratorio? Lei professore certamente sa che ogni teoria deve poter essere riproducibile per avere credibilità scientifica”. 

“Figliolo, è ingenuo credere che si possa fare una tale cosa. Noi non abbiamo accesso a un’energia così potente come quella rilasciata con il Big Bang, altrimenti avremmo già riprodotto lo stesso fenomeno”.

 

“Professore, lei non ci ha detto chi ha fornito gli elementi principali e non è in grado di dirci chi ha premuto il grilletto o acceso il fiammifero o generato la scossa elettrica che ha provocato al Bing Bang. Dove si è creata questa tremenda energia di cui ci sta parlando? Su, professore, su. Su queste cose dobbiamo essere scientifici. Sì, professore, ci vuole tanta FEDE negli insegnamenti dottrinali dei sacerdoti della pseudo-scienza per poter credere al Big Bang. E lei si aspetta che noi mettiamo da parte tutti i principi scientifici validi e che crediamo ciecamente a queste formule magiche, alla faccia di principi scientifici ormai assodati?”.

(Nessuna risposta)

“Se non Le dispiace, professore, vorrei ora proseguire con la dottrina dell’evoluzione, così come essa viene predicata dai sacerdoti della pseudo-fede. Lei sa che non è stato ritrovato nessun fossile che potrebbe dimostrare che l’uomo discende direttamente dalle scimmie e che si è costantemente alla ricerca di ciò che è stato definito “l’anello mancante”?”.

“Sì, ma ci sono così tante altre prove...”.

“Mi scusi se interrompo, professore. Lei ammette che non c’è un collegamento diretto. Deve anche ammettere che non esistono fossili che provino in maniera chiara e definitiva l’esistenza di passaggi evolutivi intermediari dalla scimmia all’uomo. Sono poi sicuro che lei conosce l’esistenza della Forgia di Piltdown, professore”.

“Piltdown...Piltdown...”.

“Mi permetta di ricordarglielo, signor professore. Alcuni fossili sono stati scoperti in una località chiamata Piltdown, in Inghilterra. Questi resti fossili sembravano avere tutte quelle caratteristiche che tutti i sacerdoti della pseudo-scienza stavano cercando per “l’anello mancante” della catena evolutiva. Il mondo intero fu portato a crederlo e anche gli scettici ne furono convinti, finché si scoprì, quarant’anni dopo, che qualcuno della confraternita scientifico-sacerdotale aveva “adattato” i fossili per far sì che sembrassero appartenere al famoso anello mancante. Era un’enorme menzogna, un’enorme forgia di falsità che voi sacerdoti avevate creato nel tentativo di convincere il mondo che l’unica vera religione è l’ateismo e che l’Uomo discende dalle scimmie! Se vuole dettagli più approfonditi su questa storia della Forgia di Piltdown, può leggere le opere del Prof. Tobias, un sudafricano”.

La faccia del professore impallidì come la cenere, ma non fece alcun commento.

“Parlando di falsificazioni, signor professore, lei sa cos’è il plagio? Può spiegare alla classe cos’è il plagio? ”.

Alquanto esitante, il professore parlò: “Plagio è far passare per proprio il lavoro fatto da qualcun altro”.

“Esatto. Grazie professore. Se lei avrà la bontà di fare una piccola ricerca, onesta e sincera, vedrà che i paesi occidentali hanno plagiato tutte le opere VERAMENTE SCIENTIFICHE dei sapienti musulmani del passato e che sopra di esse hanno edificato, facendole poi passare per proprie, tutte quelle “scoperte” che hanno portato al progresso scientifico moderno. Non c’è bisogno che si basi solo sulle mie parole. Scriva al “Centro per gli Studi sulla Scienza”, Al-Humera, Muzzammil Manzil, Dodhpur, Aligarh, India e loro saranno ben grati di mandarLe tutta la bibliografia che prova quello che Le ho detto”.

Ora la classe è tutta attenta a quello che dice lo studente musulmano e gli studenti si scrivono l’indirizzo di questo centro.

“Ma torniamo alla teoria dell’evoluzione che i sacerdoti della pseudo-scienza hanno inculcato nella gente. Il pilastro di tutte le loro dottrine è il concetto di “selezione naturale”. Questo significa che le specie si sono adattate all’ambiente in cui vivevano, con dei mutamenti morfologici e fisiologici, cambiamenti che poi hanno trasmesso alle generazioni successive, permettendogli così di sopravvivere; invece quelle specie che non sono state capaci di adattarsi si sono estinte. L’esempio più classico è quello dei dinosauri che a un certo punto non sono stati più in grado di competere con animali più piccoli ma più agili che si erano miracolosamente “evoluti”. Dunque gli animali più grandi, ma più lenti, si sono estinti, mentre gli animali più piccoli sono sopravvissuti. Inoltre, nel corso dell’evoluzione, ciò che non serviva più, come code e artigli, è scomparso ed è stato rimpiazzato da specie senza code e con zampe o mani, in grado di tenere cose. E l’uomo è il risultato finale finale di tutta questa evoluzione. Lei approva e sottoscrive questa dottrina, non è così signor professore?”.

Il povero professore era incerto se annuire o no con la testa, non sapendo da dove sarebbe arrivata la prossima bordata.

“Avanti professore, su! Questa è la pietra angolare su cui si basa tutta la teoria dell’evoluzione, con cui voi sacerdoti avete fatto il lavaggio del cervello a tutte le masse ignare. Ma proviamo ora a confutare questa pseudo-scienza con la vera scienza. Signor professore, è mai riuscito qualche scienziato a creare una nuova specie in laboratorio, controllandone e a cambiandone l’ambiente? Si ricordi, la scienza può accettare teorie materialistiche solo se esse sono riproducibili”.

(Nessuna risposta)

“Certo che no; anche se sono stati fatti dei tentativi, sicuramente parecchi tentativi. Ma facciamo un passo avanti: noi sappiamo che gli ebrei circoncidono i propri figli maschi molto presto dopo la nascita. Noi sappiamo anche che la circoncisione viene da loro praticata senza alcuna soluzione di continuità fin dai tempi di Abramo (su di lui la pace), con il risultato che alcuni  fattori inerenti a malattie sono cambiati. Ogni bambino maschio con una tendenza ereditaria ad avere forti emorragie sarebbe deceduto per l’emorragia e quindi questa malattia non sarebbe stata trasmessa alle generazioni successive. E’ d’accordo professore?”.

Il professore scosse rabbiosamente la testa e annuì, pensando che quello fosse un punto a suo favore.

“E allora ci dica, signor professore, dopo migliaia di anni in cui gli ebrei fanno la circoncisione ai loro figli bambini maschi, perché non nascono bambini ebrei senza pelle sul prepuzio? Anche senza la perdita di tutta la pelle che copre il prepuzio, secondo la dottrina della selezione naturale insegnata dai vostri sacerdoti, ci dovrebbero essere alcuni segni di riduzione della pelle che copre il prepuzio. Non è d’accordo professore?”.

Il povero professore si limitò a fissare il vuoto, senza alcuna espressione nel suo volto e senza poter capire cosa lo avesse appena colpito in pieno!

“Professore, lei ha dei figli?”.

Risollevato in un certo modo dal cambiamento di argomento, il professore cercò di recuperare la sua fiducia in sé. “Sì, ne ho. Ho due figli e una figlia”. Il professore cercò anche di sorridere quando menzionò i suoi figli.

“Professore, lei ha mai allattato i suoi figli quando erano neonati?”.

Molti degli studenti furono sorpresi dall’evidente futilità della domanda e il professore esclamò: “Che domanda idiota. Certo che no! Era mia moglie che allattava”.

“Signor professore, i sacerdoti dell’ateismo hanno mai scoperto un maschio che allatta i suoi piccoli?”.

“Un’altra domanda idiota! Sole le femmine allattano i propri piccoli”.

“Professore, non c’è bisogno che lei si spogli, ma sono sicuro che lei ha due capezzoli, come tutti gli altri maschi. Perché questi capezzoli maschili non sono scomparsi, dato che sono inutili. Secondo la dottrina dell’evoluzione naturale, i capezzoli di tutti gli individui maschi sarebbero dovuti scomparire migliaia, se non milioni, di anni fa”.

Lo studente musulmano parlava in modo gentile, non gridava e non metteva la sua faccia davanti a quella del suo interlocutore. “Io sono sicuro che, basandosi su una corretta argomentazione scientifica, e non sulla pseudo-scienza, lei sarà d’accordo con me che la dottrina dell’evoluzione non è altro che un mucchio di immondizia”.

Il volto del professore cambiò più volte di colore e l’unica cosa che riuscì a fare fu balbettare disperatamente delle parole confuse.

Lo studente musulmano si girò verso la classe e si rivolse agli studenti con un lieve sorriso sulle labbra. “In realtà, si può procedere ancora oltre e affermare che chiunque creda di discendere dalle scimmie, non può essere altro che una scimmia!”.

Ci vollero alcuni secondi prima che gli studenti comprendessero il senso delle parole del musulmano, ma poi scoppiarono in una forte risata.

Quando la classe si fu ricomposta, lo studente musulmano continuò. Rivolto al professore disse: “Ci sono così tanti buchi nella teoria dell’evoluzione che essa fa acqua come un colino. Comunque il tempo sta passando e io fra un po’ devo andare a pregare alla moschea, perciò non staremo a perdere tempo con delle favole. Passiamo quindi al tema della moralità che lei ha posto poco fa. Ma prima di ciò diamo un’occhiata alla questione di suo fratello morto di cancro. Se lei è rimasto sconvolto della sua morte, allora lei è un grande sciocco. Che gli esseri umani, così come tutti gli esseri viventi, debbano morire a un certo punto è un dato di fatto così assodato che tutti lo accettano, sia che essi credano in Dio o no; e nessuno obbietta al fatto che la morte sia un evento ineluttabile. In secondo luogo, lei non può essere così ingenuo da rifiutare l’esistenza delle malattie, siano esse il cancro o qualche altra malattia, o il fatto che avvengano incidenti etc., tutte cose che rappresentano un preludio all’evento della morte. Il suo rifiuto è generato dall’equivoco che la “bontà” sia eliminare il dolore, mentre provocare il dolore sia “crudele”.  Se fosse così, professore, lei dovrebbe convenire che gli esseri più crudeli a questo mondo sono i ricercatori e gli scienziati medici che usano gli animali per i loro orribili esperimenti. Sicuramente lei è a conoscenza del fatto che migliaia e migliaia di animali vengono torturati in vari metodi e vengono sottoposti a indicibili sofferenze per provare la validità o meno di certe teorie mediche. Questi esperimenti non sono crudeli? Mi sta seguendo professore?”.

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