Testimonianze imparziali

Il poeta tedesco Johann Wolfang Goethe (1749-1832) dichiara: "Ho ricercato in tutta la storia un modello esemplare per l'umanità, e l'ho trovato nel profeta arabo, Muhammad (pace e benedizione di Allah su di lui) ." [1]

Il Professor Keith Moore, dell'Università di Toronto, scrive nel suo libro: "The developing human": "Io non trovo difficoltà ad accettare il Corano come la parola di Dio, perchè la descrizione che ci presenta dell'embrione non poteva essere costruita sulla conoscenza scientifica del settimo secolo; l'unica conclusione ragionevole è che questa descrizione è stata rivelata da Dio a Muhammad."[2]

Nel suo libro, Paul Durant scrive:[3] "Se giudichiamo la grandezza dall'effetto che il grande lascia sugli uomini, diremo che il Messaggero dei musulmani è il più grande tra i grandi della storia: ha tenuto a freno il fanatismo, le favole ed ha costruito sul giudaismo ed il cristianesimo e la vecchia religione del suo paese una religione semplice, chiara solida, forte, che ha potuto restare fino ad oggi una forza gravemente pericolosa."

G. Di Tols scrive nel suo libro: "La vita": "Dubitare della missione di Muhammad equivale a dubitare della potenza divina che ingloba tutti gli esseri." (Idem)

L'uomo di scienza Wils scrive nel suo libro sul Profeta:: "L'argomento più chiaro a favore della sincerità del Messaggero di Allah, è che i suoi parenti e famigliari sono coloro che per primi, credettero in lui: erano a conoscenza di tutti i suoi segreti; se avessero nutrito le minime incertezze non ci avrebbero creduto." [4]

L'orientalista Hill nel suo libro scrive: "Non conosciamo in tutta la storia dell'umanità una religione che si sia diffusa con questa rapidità ed ha cambiato il mondo come l'ha fatto l'islam; Muhammad ha dato alla luce una umma (nazione), ha creato le condizioni dell'adorazionre di Allah sulla terra, ha messo le basi della giustizia e dell'uguaglianza sociali, ed ha instaurato l'ordine, la coesione, l'obbedienza e la dignità presso popolazioni che prima non conoscevano che il disordine." [5]

L'orientalista spagnolo Jean Lik scrive nel suo libro: "Gli arabi": "Non si può descrivere la vita di Muhammad meglio di come l'abbia fatto Allah quando dice: "Non ti mandammo se non come misericordia per il creato." (ll Corano 21.107) Muhammad era una vera misericordia ed io prego ed imploro con passione perchè pace e benedizione di Allah siano su di lui."

Il dottor Gustavo Weil dice nella "Storia dei popoli musulmani": "Muhammad era un esempio chiaro per il suo popolo. La sua casa, i suoi indumenti, il suo nutrimento erano di una semplicità rara. Era così umile che non ammetteva nessun segno di riverenza speciale da parte dei suoi compagni, come non accettava nessun servizio da parte dei suoi schiavi se lo poteva fare da se. Era puro e si mostrava sempre disponibile ed aperto a tutti. Andava a visitare i malati e condivideva i loro sentimenti. La sua bontà e la sua generosità così come la sua preoccupazione per il benessere della Comunità erano senza limiti." [6]

Nel suo libro: "L'islam fra cento anni", Bernard Show dice: "Tutto il pianeta accetterà l'islam, e se non lo accetterà con il suo nome esplicito, lo dovrà accettare con un nome presogli in prestito; e verrà un giorno in cui l'occidente abbraccerà la religione musulmana: infatti per tanti secoli l'occidente ha letto libri pieni di falsità e menzogne sull'islam. Io scrissi un libro su Muhammad ma lo sequestrarono perchè usciva dal quadro delle tradizioni inglesi."



[1] In:"Mohammad nella letteratura scientifica imparziale"di Mohammed Othman Othman p.20

[2] Dal libro:"Ho guadagnato Muhammad e non ho perduto Gesù", del dottor Abdel Muuti Addalati.

[3] Libro intitolato: "Storia della civiltà", tomo 11, vedi; idem

[4] "Il Profeta vero"; cfr stesso riferimento di sopra.

[5] "La Civiltà degli arabi", vedi il libro del dottor Abdel Muuti Addalati, indicato sopra.

[6] Afzalur-Rahman, Enciclopedia della sira

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