Cos’è l’Islam? (parte 3 di 4): L’essenze di credo dell'Islam

 

Cos’è l’Islam? (parte 3 di 4): L’essenze di credo dell'Islam

 

1)     Fede in Dio

L'Islam sostiene il rigido monoteismo e la fede in Dio, che costituisce il cuore della fede. L'Islam insegna a credere in un Dio che non ha generato e non è stato generato, non ha soci nel sostenere il creato. Egli solo dà la vita, provoca la morte, porta bene, provoca afflizione, e fornisce il sostentamento per la Sua creazione. Dio nell'Islam è l'unico Creatore, Signore, Sostenitore, Legislatore, Giudice e Salvatore dell'Universo. Non ha eguali nelle Sue qualità e capacità, come la conoscenza e il potere. Ogni culto, venerazione ed omaggio deve essere rivolto a Dio e a nessun altro. Qualsiasi violazione di questi concetti nega la base dell'Islam.

 

2)     Fede negli angeli

 

I seguaci dell'Islam devono credere nel mondo invisibile, come viene indicato nel Corano. In questo mondo gli angeli sono i messaggeri di Dio, a ciascuno è assegnato un compito specifico. Non hanno una propria volontà o capacità di disobbedire, ma è nella loro natura innata di essere fedeli servi di Dio. Gli angeli non devono essere presi come semidei o oggetti di lode o di venerazione, ma sono semplici servi di Dio, che obbediscono ad ogni Suo comando.

 

3)     Fede nei profeti e nei messaggeri

 

L'Islam è una religione universale e complessiva. I Musulmani credono nei profeti, non solo nel profeta Muhammad, che la misericordia e la benedizione di Dio sia su di lui, ma nei profeti ebraici, compreso Abramo e Mosè, così come i profeti del Nuovo Testamento, Gesù e Giovanni Battista (che la pace sia su tutto loro). L'Islam insegna che Dio non ha inviato i profeti solo agli Ebreii ed ai Cristiani, piuttosto Egli inviò profeti a tutte le nazioni del mondo con un messaggio centrale: adorare esclusivamente Dio. Un Musulmano deve credere in tutti i profeti inviati da Dio menzionati nel Corano, senza fare alcuna distinzione tra di loro. Muhammad è stato inviato con il messaggio finale, e non vi è venuto nessun profeta dopo di lui. Il suo messaggio è conclusivo ed eterno, e attraverso di lui Dio ha completato il Suo messaggio all'umanità.

 

4)     Fede nei testi sacri

 

I Musulmani credono in tutti i libri che Dio ha fatto scendere sull'umanità attraverso i Suoi profeti. Questi libri sono i Libri di Abramo, la Torà di Mosè, i Salmi di Davide, e il Vangelo di Gesù Cristo. Questi libri avevano tutti la stessa fonte (Dio), lo stesso messaggio, e tutti sono stati rivelati in verità. Questo non significa che essi sono stati conservati nella verità. I Musulmani (e molti altri studiosi ebreii e cristiani e storici) confermano che i libri oggi esistenti non sono le scritture originali, che in realtà sono stati persi, modificati e tradotti più volte, perdendo il messaggio originale.

 

Così come i cristiani considerano che il Nuovo Testamento finalizzi e completi l'Antico Testamento, allo stesso modo i musulmani credono che il profeta Muhammad ricevette la rivelazione da Dio attraverso l'angelo Gabriele per correggere l'errore umano entrato nelle Sacre Scritture Rivelate e nella dottrina del Giudaismo, del Cristianesimo e di tutte le altre religioni. Questa rivelazione è il Corano, rivelato in lingua araba, e si trova ancora oggi nella sua forma originaria. Esso cerca di guidare l'umanità in tutte le sfere della vita spirituale, temporale, individuale e collettiva. Esso contiene indicazioni per la condotta di vita, racconta storie e parabole, descrive gli attributi di Dio, e parla delle migliori regole per governare la vita sociale. Ha indicazioni per tutti, per ogni luogo, e per tutti i tempi. Milioni di persone oggi hanno memorizzato il Corano, e tutte le copie del Corano trovate oggi e in passato sono identiche. Dio ha promesso che custodirà il Corano dai cambiamenti fino alla fine dei tempi, in modo che sia un chiaro orientamento per l'umanità e il messaggio di tutti i profeti per coloro che ne sono in cerca.

 

5)     Fede nella vita dopo la morte

 

I musulmani credono che verrà un giorno in cui tutta la creazione perirà e sarà risorta per essere giudicata per le loro opere: Il Giorno del Giudizio. In questo giorno, tutti si riuniranno davanti a Dio e ogni individuo sarà interrogato sulla sua vita mondana e il modo in cui ha vissuto. Coloro che avevano una corretta fede in Dio e nella vita dopo la morte, e operarono opere giuste, entreranno nel paradiso, anche se dovranno pagare per alcuni dei loro peccati all'inferno se Dio, con la Sua Giustizia Infinita, sceglierà di non perdonarli. Quanto a coloro che sono caduti nel politeismo nelle sue molte facce, essi entreranno all'inferno, senza lasciarlo mai.

 

6)     Fede nel decreto divino

 

L'Islam afferma che Dio ha il pieno potere e la conoscenza di tutte le cose, e che nulla accade se non per Sua volontà e con la Sua piena conoscenza. Ciò che è noto come decreto divino o "destino" è conosciuto in arabo come al-Qadr. Il destino di ogni creatura è già noto a Dio.

 

Questa credenza, tuttavia, non è in contraddizione con l'idea del libero arbitrio dell'uomo. Dio non ci costringe a fare nulla, possiamo scegliere se obbedire o disobbedire. La nostra scelta è nota a Dio, prima ancora di eseguirla. Non sappiamo quale sia il nostro destino, ma Dio conosce il destino di tutte le cose.

 

Pertanto, dovremmo credere fermamente che qualunque cosa succeda sia conforme alla volontà di Dio e accada con la Sua piena conoscenza. Ci possono essere cose che accadono in questo mondo che non capiamo, ma dobbiamo avere fiducia che Dio ha la sapienza su tutte le cose.

 

Fonte: islamreligion.come

 

 

 

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