La Coesione Sociale nell’Islam (parte 3 di 3): Musulmani e Non-Musulmani

La Coesione Sociale nell’Islam (parte 3 di 3): Musulmani e Non-Musulmani

Un Musulmano faccia a faccia con un non-Musulmano


Ovviamente, la società non è composta unicamente da Musulmani.

Musulmani e non-Musulmani seguono percorsi molto diversi.

La vita di un Musulmano ruota interamente attorno alla buona fede in Dio. L'atteggiamento di un Musulmano verso gli altri è altresì determinato dall'atteggiamento degli altri verso Dio. Un Musulmano non potrebbe di certo sentire una completa affinità e amore verso qualcuno che volta le spalle a Dio, rifiuta di sottomettersi a Lui o deride la fede in Dio. Semplicemente, non è naturale che esista un perfetto amore tra due persone in queste condizioni. Tuttavia, nonostante la potenziale presenza di un sentimento negativo nel cuore, un Musulmano deve trattare i non-Musulmani sulla base dei giusti principi. Questo vale per tutti i non-Musulmani, che in alcuni casi alcuni di loro non mostrano alcuna inimicia e disarmonia nei confronti dei Musulmani, mentre altri manifestano chiaramente il loro disprezzo ed odio verso i Musulmani.


Uno dei principi fondamentali di comportamento verso i non-belligeranti tra i non-Musulmani si trova nel seguente versetto del Corano:


"Allah non vi proibisce di essere buoni e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per la vostra religione e che non vi hanno scacciato dalle vostre case, poiché Allah ama coloro che si comportano con equità." (Traduzione del significato del Corano Sura LX, Al-Mumtahana, L'Esaminata, v.8)


Il Musulmano ha l’ordine da Allah di trattare con rispetto i miscredenti. Questo è descritto da un noto studioso Musulmano, lo Shaikh Ibn Baaz, che Iddio abbia di lui misericordia, che disse:

"[Il Musulmano] non può trattare male l'altra persona per rispetto della sua vita, del suo benessere o dell’onore, qualora il non-Musulmano fosse un cittadino dello Stato islamico o avesse altre protezioni. Egli deve dare agli altri i loro diritti. Non può mancar di rispetto alla sua proprietà rubandolo, ingannandolo o truffandolo. Non può nuocerlo picchiandolo o uccidendolo. La protezione dello Stato garantisce la sua sicurezza da tutto ciò".


Un Musulmano può interagire con i non-Musulmani, comprare, vendere o affittare da loro, mostrare reciprocità e scambievolezza.. A livello sociale, ci può anche essere interazione, come l'unione per pasti e simili. Tuttavia, tali interazioni hanno un limite naturale, a causa delle differenze nelle pratiche sociali, nelle consuetudini e nei costumi. Forse si potrebbe dire che l’obiettivo principale del Musulmano nei suoi rapporti con i non-Musulmani è quello di mostrargli la bellezza dell’Islam, aprendo così la porta per un rapporto completo di amore e di fratellanza tra di loro. Anche quando il non-Musulmano si rivela antagonista e scortese, il Musulmano sa che deve respingere il suo male con il bene. Dio dice:


"Non sono certo uguali la cattiva [azione] e quella buona. Replica con ciò che è migliore: colui dal quale ti divideva l'inimicizia, diventerà un amico affettuoso" (Traduzione del significato del Corano Sura XLI, Fussilat, Esposti chiaramente, v.34)


In sintesi, come scrisse Ibn Baaz:


"È obbligatorio per i Musulmani trattare coi miscredenti in maniera islamica, con un comportamento corretto, se essi non combattono contro i Musulmani. Si deve realizzare la stima, la fiducia, il rispetto reciproco, non devono essere trattati con inganno, non bisogna tradirli o mentire loro. Qualora vi fosse una discussione o un dibattito con loro, si dovrebbe discutere nel modo più obiettivo ed equo, ed essere equanime ed imparziale con loro nella disputa. Questo è in obbedienza al comando di Dio:

"Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura (ebrei e cristiani), eccetto quelli di loro che sono ingiusti" (Traduzione del significato del Corano, Sura XXIX, Al-'Ankabût, Il Ragno, v.46)


È un dovere per il Musulmano invitarli al bene, consigliarli e di essere paziente con loro e allo stesso momento essergli amichevole e cortese. Questo è così perché Dio ha dichiarato:


"Chiama al sentiero del tuo Signore con la saggezza e la buona parola e discuti con loro nella maniera migliore" (Traduzione del significato del Corano, Sura XVI, An-Nahl, Le Api, v.125)


Dio disse pure:


"… userete buone parole con la gente, …" (Traduzione del significato del Corano, Sura II, Al-Baqara, La Giovenca, v.83)


Un Musulmano faccia a faccia con l’intera Società


Quando un Musulmano accetta di vivere in una determinata società, fondamentalmente è come se facesse un patto che con quel paese di cui si atterrà alle leggi.


Egli non ha il diritto di violare le leggi di quello stato semplicemente perché è un Musulmano e lo Stato in cui vive non è uno Stato islamico. Così, tutti i principi di corretto comportamento che sono stati descritti in questo capitolo sono richiesti al Musulmano ovunque esso viva.


In molti paesi molte cose sono considerate legali pur essendo allo stesso tempo proibite per un Musulmano. Il Musulmano dovrà semplicemente evitarle. Egli dovrà altrettanto esigere i suoi diritti legali per garantire il fatto di non essere costretto a compiere qualcosa di proibito nell'Islam. Nel complesso, comunque, dove essere tra i cittadini rispettosi della legge.


Oltre a ciò, occorre che il Musulmano sia un non plus ultra in qualsiasi società in cui gli capiterà di vivere. Egli deve essere un cittadino modello, un vero esempio da emulare. Come già descritto, dovrebbe essere un ottimo vicino di casa, incoraggiare ciò che è bene e prevenire il male ovunque esso risieda; deve evitare e contrastare ciò che la maggior parte delle società riconosce come i crimini più gravi, come l'omicidio, la rapina, l'estorsione e così via; deve inoltre eludere alcool e droghe, e quindi sostenere la società nel suo complesso invece che gravarla con le sue debolezze personali e le dipendenze. Infine, deve essere giusto ed equo in tutti i suoi rapporti con gli altri membri della società.


L'Islam riconosce il naturale amore che un individuo prova per il suo paese d'origine e l'affinità per la terra in cui è cresciuto. Quando i Musulmani, infatti, sono stati costretti ad emigrare da La Mecca, a quei tempi sotto il controllo dei politeisti, molti di loro hanno manifestato il loro amore per la Mecca. Quindi, è naturale che i Musulmani sviluppinoun amore per qualsiasi paese nel quale si trovino, anche nel caso in cui tale paese non fosse uno Stato Islamico. È anche naturale per i Musulmani desiderare ciò che è meglio per la loro patria. Ma, capita purtroppo che la loro idea su ciò che è migliore non può essere condivisa o apprezzata dagli altri. Ad esempio, i Musulmani vorrebbero l’interdizione del gioco d'azzardo, della prostituzione e della pornografia. I Musulmani credono che l’abolizione di questi abomini dalla società, possa rappresentare un gran bene per tutti, Musulmani e non. Tuttavia, la maggioranza dei non-Musulmani non condivide questa opinione. Nelle società contemporanee libere, aperte ed anticonformista, ciò non dovrebbe comunque comportare un problema. I Musulmani dovrebbero essere in grado di mantenere i propri valori e costumi, senza comportare danno agli altri, sebbene la cultura dominante sia in contrasto con la propria ideologia del bene e del male. Se i paesi "liberi" non sono disposti ad offrire ai Musulmani più di tanto, vuol dire che non sono disposti a vivere secondo i propri ideali. I Musulmani non cercano di arrecare disturbo alla società, ma cercano semplicemente di seguire i propri ideali e di avere la libertà di rispettare il proprio credo e, nel contempo, di essere buoni cittadini pur possedendo uno stile di vita diverso da quello della cultura dominante.



Conclusione

Anche nelle società pluralistiche, gli insegnamenti islamici contribuiscono alla coesione sociale. In primo luogo, l'ostacolo principale a tale coesione, il razzismo e il pregiudizio, viene rimosso. In secondo luogo, viene creato un forte amore e legame fra gli individui di fede islamica. In terzo luogo, ci sono istruzioni ben chiare e decisive per un comportamento corretto e buono indicati per il trattamento con gli individui al di fuori del legame di fede. In quarto luogo, il Musulmano concepisce la propria responsabilità nei confronti di coloro che lo circondano e quindi contribuisce al bene di tutti, promuovendo ulteriormente buoni sentimenti ed un senso di rispetto, coesione e stima all'interno della società.



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