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Le qualità del Profeta Muhammadﷺ

Auther : Muhammad As-Sayyd Muhammad
31 2024/05/11 2024/05/30

Ritornando all’epoca in cui il profetaﷺ venne allevato, notiamo che era un epoca piena di ignoranza e perdizione, di persone analfabete, politeiste, che negavano Allah e il Giorno del Giudizio, vivendo una vita di intrattenimenti in cui le persone diventavano fanatiche per le cose più insignificanti. Era un popolo frammentato con frequenti uccisioni reciproche; non avevano un sistemacon le caratteristiche di uno stato, come un governo che amministrasse il potere o un esercito che difendesse dalle aggressioni, una costituzione che determinasse i diritti e i doveri e una legge che stabilisse le punzioni.

Il profetaﷺ pur essendo allevato in un simile contesto crebbe come un uomo di dignità, dalla spiccata intelligenza e dagli elevati valori morali. Citiamo le caratteristiche del profetaﷺprima e dopo l’inizio della rivelazione per poter giudicare in base ai fatti.

Il profetaﷺ visse per 40 anni prima della rivelazione conservando un’ottima reputazione; era conosciuto tra la sua gente come un uomo di onestà e fiducia. A conferma di queste affermazioni riportiamo due noti episodi.

-Il primo episodio: La ricostruzione della Ka’ba

Al momento della ricostruzione della Ka’ba le diverse tribù iniziarono a discutere su chi avesse maggior diritto a posizionare la pietra nera; ogni tribù reclamava il diritto per sè. Allora Abu ‘Umaymah (il più anziano dei capi tribù) suggerì di accettare il consiglio della prima persona che sarebbe passata per l’ingresso alla Casa Inviolabile. Gli altri furono daccordo e la prima persona ad arrivare fu Muhammadﷺ. Quando lo videro disserò tutti all’unisono: “è Muhammad al-Amiin, accettiamo”.

Dopo avergli spiegato lasituazione, Muhammadﷺ prese la pietra nera e la pose su di una tela e ordinò che per ogni tribù un uomo venisse a tenere alzato il telo. Così tutti la sollevarono fino a porla vicino al posto in cui doveva essere collocata e Muhammad(s) la sollevò assieme a loro e ve la collocò.

Questo evento dimostra l’ottima reputazione che aveva Muhammad(s) tra la sua gente e il fatto che tutti lo conoscevano per la sua intelligenza e per la sua capacità di trovare la soluzione a problemi per quanto questi fossero complicati. Muhammad(s) riuscì a soddisfare tutti e fece in modo che tutti partecipassero nel sollevare la pietra contemporaneamente guadagnandosi poi l’onore di collocarla egli stesso.

-Il secondo episodio: presso il monte Safaa:

Ibn ‘Abbas (uno dei cugini del profetaﷺdisse:

Quando venne rivelato nel Corano il versetto: “Danne l'annuncio ai tuoi parenti più stretti”.Muhammadﷺ salì sull’altura di as-Safaa e cominciò a chiamare le tribù una per una affinché si radunassero tutte e poi disse: “Se vi dicessi che nella valle ci sono mandrie di cavalli che vengono per attaccarvi, mi credereste?” e tutti risposero: “Sì, non ti abbiamo mai trovato mentire” e quindi disse loro: “Sono stato inviato a voi per avvisarvi di un severo castigo”. Abu Lahab (uno zio del profetaﷺ disse: “Che tu perisca o Muhammadﷺ è solo per questo che ci hai radunato?” e fu allora che fu rivelato il seguente e altri versetti del Corano:

Periscano le mani di Abû Lahab, e perisca anche lui. (Sura al-Masad v.1)

Questo incidente riflette la capacità predittiva e la saggezza di Muhammadﷺ dato che prima di sorprendere la gente con il suo messaggio chiese loro di esprimere un’opinione su di lui; essi risposero senza tentennamenti che era sempre stato onesto e degno di fiducia.

Da questi due episodi possiamo dedurre che l’onestà e l’affidabilità erano due delle caratteristiche del profeta Muhammadﷺ, anche prima dell’inizio della rivelazione.Quando il messaggero di Allahﷺ decise di lasciare la Mecca tredici anni dopo, chiese a suo cugino ‘Ali ibn Abi Talib di restituire alla gente i loro oggetti, dato che la gente affidava a Muhammadﷺla roba di valore quando erano di viaggioproprio per il fatto che era conosciuto come il sincero e degno di fiducia.

Fin da adolescente il profetaﷺ evitava l’adorazione degli idoli e non amava avvicinarvisi. Tantomeno era attratto dagli svaghi: prima di ricevere il messaggio da Allah, successe in un paio di occasioni che volesse andare ad ascoltare la musica dei flauti, ma Allah lo preservò e lo addormentò, svegliandolo soltanto con la luce del sole.

Crescendo e diventando un ragazzo Allah fece crescere in lui l’interesse per l’isolamento e l’adorazione; si allontanava un certo numero di notti e tornava dalla sua famiglia per rifornirsi di ciò che necessitava per poi passare altre notti fuori dalla città.

Dovremmo porci una domanda: Una persona conosciuta come onesta e sincera tra la gente, è possibile che osasse mentire deliberatamente, facendolo la prima volta su Iddio, il Creatore e Signore dell’umanità? E chiediamoci anche: perchè crebbe in contrasto con la realtà che aveva attorno, nonostante sia noto il potere e l’influenza della società su ciascuno di noi?Visse per 40 anni tra gente immersa nell’ignoranza, assorta negli svaghi e con ciò non fu contagiato dalla loro misera condizione.

Passò dei momenti molto duri durante la crescita, eppure nel periodo in cui i cuori sono soliti colmarsi di sogni e aspirazioni non mostrò alcun segno della profezia o del messaggio divino che stava per giungere. Aveva passato molte difficoltà, come la morte di sua madre quando aveva solo sei anni e poi la morte di suo nonno‘Abdu l’Muttalib e quella dello zio Abu Talib, suo padre ‘Abdullah era morto prima che nascesse; con tutti questi eventi capì che non avrebbe potuto ottenere molto dalla vita di questo mondo, eppure non ci fu alcun indizio del suo messaggio o della profezia che stava per arrivare.

Invece nel periodo in cui si calmano i sentimenti rivoluzionari e si ridimensionano le speranze, diede vita ad una rivoluzione che cambiò la storia dell’umanità; si dichiarò messaggero di Allah mettendo in chiaro che il suo messaggio non era limitato agli arabi, ne alla gente del suo tempo, ma era piuttosto un messaggio universale che riguardava tutti gli uomini della sua epoca e delle epoche a venire. E come poteva essere altrimenti essendo egli il profeta ultimo e definitivoﷺ inviato da Allah, l’Eccelso?

La saggezza di Allah, sia Egli glorificato, volle che il profetaﷺ fosse il messaggero definitivo ed è per questo che il suo messaggio è diretto a tutta l’umanità in tutti i luoghi e tutti i tempi ed è Allah stesso a proteggerlo da ogni alterazione e a conservare intatta la scrittura – il Nobile Corano – da qualsiasi modifica, sia essa un’aggiunta o un’omissione, differentemente a quanto accadde invece alle scritture precedenti le quali avevano subito variazioni per l’intervento degli uomini spinti dai loro capricci e desideri.

Sapeva fin dal primo momento in cui ricevette la rivelazione che avrebbe dovuto sforzarsi molto ed essere paziente fino a che Allah non gli avrebbe concesso la vittoria e sapeva che sarebbe servito del tempo prima che il messaggio si diffondesse.

Ora la domanda che sorge spontanea è: Cosa lo spinse a fare tutto questo? Cosa lo spinse a render pubblica la sua missione profetica e il suo messaggio? Sicuramente lo fece perché era realmente un messaggero di Allah obbediente agli ordini del suo Signore, l’Altissimo, nel momento in cui Allah volle e secondo la Sua saggezza e onniscienza.

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