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Evidenze e prove a conferma della profezia di Muhammad(s)

Auther : Muhammad As-Sayyd Muhammad
28 2024/05/05 2024/05/30

LA PRIMA PROVA:il credo con cui è giunto Muhammad, il Prescelto(s)

Per capire l'importanza della fede con cui è stato mandato il Profeta Muhammad(s), notiamo ciò che segue:

Fa parte della saggezza di Allah l’aver indirizzato la questione del credo fin dal primo giorno della missione del Profeta(s), prima di qualsiasi altra questione; mosse i suoi primi passi nella predicazione chiedendo alle persone di testimoniare che non c'è divinità oltre ad Allah. La sua missione fu quella di fare in modo che le persone conoscessero il loro Dio e sapessero che solo a Lui spetta l'adorazione.

A dimostrazione di ciò invitiamo a riflettere sul fatto che:

  • Le regioni del Bilad as-Shem (La Grande Siria) a nord erano controllate da leader arabi per conto dell'Impero Bizantino e le regioni dello Yemen a sud erano sotto il dominio di leader arabi per conto dei Persiani e agli arabi non restava che il controllo del Hijaz e del Najd (la zona occidentale e centro-orientale della penisola arabica), niente più che aridi deserti con qualche oasi fertile sparsa qua e là.
  • Quando Muhammad(s) fu inviato con la religione dell'Islam, la società araba era nella peggiore delle condizioni possibili in termini di giustizia e distribuzione delle ricchezze. Solo una piccola fetta della popolazione aveva denaro e attività commerciali e i loro patrimoni venivano accresciuti attraverso l'usura, mentre la grande maggioranza non possedeva nulla se non fame e indigenza. I possessori di fortune avevano inoltre rispetto e onore, quindi in molti soffrivano sia la mancanza di beni che di dignità.
  • Quando Muhammad(s) fu inviato, il livello di moralità nella penisola araba era al suo livello peggiore sotto vari aspetti, nonostante le virtù semplici ancora vive presso i nomadi del deserto. L'oppressione era diffusa, il vino e le scommesse erano tra le usanze culturali di base e addirittura motivo di orgoglio, la prostituzione nelle sue varie manifestazioni era una delle componenti distintive della società.

Muhammad(s), che tra la sua gente era conosciuto come al-Amiin, l'onesto e fedele, avrebbe potuto suscitare sentimenti di nazionalismo Arabo se il suo obiettivo fosse stato solo quello di unire le tribù arabe a quel tempo dilaniate da vendette di sangue e conflitti su piccola scala. Quindici anni prima dell'inizio della rivelazione, i notabili dei Qureysh (la più stimata tribù della Mecca) lo avevano scelto come giudice fra loro nella questione della pietra nera, durante la ricostruzione della Ka'ba, e avevano accettato il suo giudizio. Apparteneva ai Bani Hashim, la branca più nobile della tribù dei Qureysh, avrebbe potuto unirli e spronarli a riprendersi le terre a loro sottratte dall'impero Bizantino a nord e da quello Persiano a sud e sollevare la causa dell'identità araba. Se avesse fatto così, possiamo immaginare che tutti gli arabi avrebbero risposto al suo appello, invece soffrì per 13 anni nella direzione opposta, al fine di riformare le credenze degli arabi in un primo momento e poi di tutta l'umanità.

Potrmmo ipotizzare che se fosse andata così, dopo la risposta degli arabi alla chiamata di Muhammad(s) e dopo aver assunto egli la posizione di leader, consolidando il potere e la gloria nelle sue mani, si sarebbe trovato infine nella posizione di usare la sua influenza per fondare il credo del puro monoteismo islamico per cui Allah l'aveva inviato; ma Allah l'Eccelso, il Saggio, Colui che conosce ogni cosa, non istruì il Suo messaggero a fare così; gli ordinò invece di manifestare innanzitutto la verità che "non c'è divinità all'infuori di Allah" e di sopportare tantissime sofferenze con i pochi che l'avrebbero seguito. Ma perché?Non è che Allah, il Glorioso e l'Eccelso, volesse far soffrire il Suo profeta(s) e i credenti; piuttosto Egli sapeva che quella non era la via corretta da seguire e la questione non si limitava a sbarazzarsi del dominio di bizantini e persiani per volgerlo a favore degli arabi.

La terra appartiene ad Allah e dev'essere lasciata soltanto ad Allah, ma ciò non avviene finché non si innalzi la bandiera di "La ilaha illa Allah" (Non c'è divinità all'infuori di Allah) e finché nessuno domini su qualcun altro eccetto Allah, perché tutto il potere spetta di diritto ad Allah e non c'è legge all'infuori della legge di Allah. L'unica nazionalità che l'Islam vuole per le persone è la nazionalità secondo cui un arabo è pari a un bizantino, a un persiano e ad ogni altro gruppo etnico-culturale, sotto la bandiera di "La ilaha illa Allah".

Prendiamo ad esempio, Salman al-Farisy, così chiamato perchè proveniva dalla Persia (Furs), Suhaib ar-Rumy dall'Impero Bizantino (Rum) e Bilal al-Habashy dall'Abissinia (Habashah) l'attuale Etiopia. Tutti questi erano compagni del Profeta Muhammad(s).

Muhammad(s) avrebbe potuto iniziare il suo appello innalzando la causa della giustizia sociale e dichiarando guerra alla casta dominante; avrebbe potuto dar vita a un movimento di riforme sociali, ridistribuendo il denaro dei ricchi fra i poveri.

Se avesse fatto così, la società araba si sarebbe molto probabilmente divisa, con una grande maggioranza che avrebbeaderito alla nuova chiamata, opponendosi alla tirannia degli abbienti e dei privilegiati. Non si sarebbero schierati come una società unita in difesa di "La ilaha illa Allah" (Non c'è Dio all'infuori di Allah) –e questo era un messaggio che non era stato sollevato a quel tempose non da pochi individui isolati.

Si potrebbe ipotizzare che se le cose fossero andate così, dopo la risposta delle masse all'appello di Muhammad(s),dopo averlo eletto come leader e e aver sopraffatto la minoranza privilegiata, egli si sarebbe trovatonella posizione di poter usare la sua influenza per imporre il credo del monoteismo con cui il suo Signore l'ha mandato.

Ma Allah, l'Altissimo, la cui sapienza si estende su ogni cosa, non condusse il Suo messaggero a comportarsi così e di certo sapeva che non sarebbe stato il modo corretto; sapeva nella Sua scienza che la riforma sociale può avvenire solo attraverso un sistema di credenze completo in cui ogni cosa torna in ultima istanza ad Allah e solo se la società è contenta di accettare volontariamente l'equilibrio nella distribuzione dei beni ordinato da Allah. Solo quando ci si compensa a vicenda nella società può crescere appagamento sia nel cuore di chi dona, sia in quello di chi riceve, rendendo possibile l'applicazione di un sistema di cui Allah si compiace, un sistema che, quando ci si attiene, fa nutrire speranza per ciò che di buono c'è in questa vita e nell'altra. In questo modo i cuori non sono più colmi di rabbia e odio, le questioni non vengono più risolte con il bastone o la spada, con l'intimidazione o la violenza e i cuori non diventano corrotti fino a soffocare l'anima, com'era il caso nei sistemi basati su altro che Allah.

Muhammad(s) avrebbe potuto iniziare la sua missione con un appello al cambiamento, ad una ridefinizione della moralità;avrebbe potuto provare a ripristinaredei principi di purezza, a risanare lecoscienze e a fondareun sistema diordine e controllo. Scoprì, come succede ad ogni riformatore morale in ogni contesto, che era possibile trovare buone persone indignate da questo degrado, spinte dalla proprio onore e dal rispetto di sé a rispondere a questo appello di riforma e risanamento.

Qualcuno potrebbe dire: se il profeta(s) avesse fatto così, con una buona maggioranza disposta subito a sostenerlo, avrebbe potuto riformare la morale, purificare le anime e aver infine la strada spianata per far accettareil credo autentico, dopo aver creato un primo supporto; invece con l'appello di "la ilaha illa Allah" si guadagnò opposizione fin dall'inizio.

Eppure Allah, l'Altissimo, il Saggio e Conoscitore di ogni cosa non istruì il Suo messaggero a procedere in questo modo, sapendo che non era quello corretto. Sapeva che la moralità non può essere edificata su una base diversa dal credo, un credo che fissi limiti, valori e stabilisca equilibri e modalità di controllo. Fino a che questo credo non è stato fondato, tutti i valori e le morali restano in uno stato di instabilità, senza alcuna restrizione, regola o punizioni. Solo quando questo credo è stato istituito con impegno e quando è stata stabilità l'autorità su cui si poggia, quando le persone hanno capito chi è il loro Signore e adorano Lui soltanto, si liberano dal dominio degli uomini e dal dominio delle proprie passioni; quando "la ilaha illa Allah" si è radicato nei loro cuori, Allah può realizzare tramite ciò ogni cosa immaginabile.

La terra fu ripulita dai Bizantini e dai Persiani, non per rafforzare l'autorità degli arabi, ma per fondare l'autorità di Allah, l'Eccelso.La società fu liberata completamente dalle ingiustizie sociali; il sistema islamico iniziò a giudicare secondo i limiti di Allah, a valutare utilizzando i Suoi criteri e si innalzò la bandiera della giustizia sociale nel nome soltanto di Allah. Questa è la bandiera dell'Islam, non ha altro nome e su di essa è scritto: "la ilaha illa Allah".

Le anime e le morali furono purificate, i cuori e le menti divennero limpidi poiché era nato in essi l'autocontrollo e perché le persone avevano iniziato a focalizzare le proprie ambizioni nel compiacimento di Allah, sperando da Lui una ricompensa e provando vergogna per ciò che non Gli è gradito; nacque in essi il timore della Sua collera e del Suo castigo e tutto questo prese il posto di controlli e punizioni. A quel punto l'umanità iniziò ad eccellere nell'organizzazione sociale, nell'etica e in tutti gli aspetti della vita, fino a raggiungere livelli che non erano mia stati raggiunti prima della nascita dell'Islam e il Profeta(s) e i suoi compagni sono la prova di ciò.

Abbiamo così chiarito l'importanza della fede: la fondazione è nel credo. Chiunque abbia un credo corretto in Allah, nei Suoi angeli, le Sue scritture, i Suoi profeti e nel Giorno del Rendiconto, mantenga i suoi atti di culto e le sue faccende in accordo alla Shari'a e renda le sue intenzioni dirette soltanto ad Allah, l'Altissimo e l'Eccelso, allora la sua religione sarà sana e le sue azioni verranno accettate. Chiunque lascia invece che il suo credo venga corrotto, la sua religione sarà corrotta e le sue azioni diverranno vane, dato che è nel credoche si trovano le fondamenta;anche se le azioni sono buone, non verranno accettate e non ne trarrà beneficio dopo la morte.

Dobbiamo riflettere quindi sul credo con cui giunse Muhammad(s), quel credo che fu motivo del progresso dei musulmani, coloro che furono soddisfatti dell'Islam come religione, lo accettarono, agirono in accordo ad esso e si mantennero saldi sulla Scrittura che Allah ha fatto scendere sul suo Messaggero(s).

Il profeta Muhammad(s) chiamò le genti a credere e ad adorare un solo Dio, gli fece conoscere Allah e chiese loro di adorare Lui soltanto; insegnò loro cose riguardo al loro Signore, Colui che li ha creati formandoli dal nulla e che fornisce loro sostentamento e Colui che ha escluso in riferimento a se stesso l'esistenza di qualsiasi consocio o eguale. Richiamò coloro che rifiutavano l'esistenza di Allah a credere nella necessità di un Creatore per questo universo così ben organizzato; li richiamò alla fede in Allah, l'Eccelso.Li richiamò a combattere gli adoratori di idoli, dato che gli idoli non portano né beneficio né danno e nonostante ciò gli arabi e altri popoli li adoravano al posto di Allah.Li chiamò a combattere l'adorazione di ogni cosa all'infuori di Allah: gli arabi veneravano statue di pietra, i persiani adoravano il fuoco e gli ebrei trattavano rabbini e sapienti come signori all'infuori di Allah; questi avevano reso lecito ciò che Allah ha proibito e avevano proibito ciò che Allah ha reso lecito ed essi li obbedivano in ciò. I cristiani adoravano un essere umano: Gesù, il Messia, una creatura che mangia, beve, dorme e fa qualsiasi cosa facciano gli altri esseri umani; eppure, nonostante ciò, lo adoravano assieme ad Allah.

Muhammad(s) chiamò le genti ad adorare soltanto Allah, e negò ogni difetto o incompletezza che gli venisse attribuita dagli uomini; e notiamo infatti che il contesto in cui il profeta(s) visse era pieno di menzogne blasfeme riguardo al Creatore, a Lui la gloria e la magnificenza; sappiamo infatti che:

- Gli arabi dicevano falsità su Allah, cioè che avesse creato gli angeli in forma femminile e che gli angeli fossero le "figlie di Allah", sia Egli innalzato al di sopra di queste affermazioni.

- Gli ebrei, allora presenti in arabia, dicevano cose blasfeme su Allah: dicevano che 'Uzayr (il profeta Ezra) fosse figlio di Allah, sia Egli innalzato al di sopra di ciò che dicono; prendevano i loro rabbini come signori accanto ad Allah: i rabbini infatti avevano inventato falsità a Suo riguardo, avevano reso lecito ciò che ha proibito e proibito ciò che ha reso lecito e gli ebrei li seguivano in questo; avevano modificato le loro scritture, negato e persino ucciso i profeti.

Negavano il Messia Gesù, figlio di Maria, servo e messaggero di Allah, nonostante le prove della sua nascita miracolosa, della sua capacità di parlare fin dalla culla e dei miracoli con cui Allah lo sostenne in seguito. Lo maledissero e infangarono il suo onore: attribuirono a sua madre, la Vergine Maria, ciò che la lingua non vuol pronunciare, accusandola di fornicazione, nonostante fosse una giovane donna devota, ascetica e pia; il suo Signore l'aveva sostenuta con un miracolo quando suo figlio nacque: fin da neonato il Messia, Gesù, figlio di Maria, fu capace di parlare. Gli furono garantiti anche altri miracoli eppure questo popolo dissoluto diceva che era un mago, figlio di una prostituta e davano a sua madre titoli indecenti.

Accusavano Lot (profeta e cugino del profeta Abramo, su di loro la pace) di aver avuto relazioni sessuali con entrambe le sue due figlie, lasciandole in cinta mentre era ubriaco; chiamavano Salomone (su di lui la pace) re mago e suo padre un re eletto; dicevano che Giuseppe (su di lui la pace) avesse sciolto la cintura della sua vita e quella della moglie del suo padrone e che si fosse accostato ad essa come un uomo fa con sua moglie finchèvide suo padre, Giacobbe, mordersi le dita dalla rabbiaattraverso una crepa del muro; dicono che non si alzò finché non venne a lui l'Angelo Gabriele (su di lui la pace) dicendo: "O Giuseppe, come puoi essere adultero ed essere considerato presso Allah come uno dei profeti?": solo a quel punto, secondo le loro affermazioni, Giuseppe si alzò e se ne andò.

Questo è ciò che dicono e ci sono molti altri esempi delle loro affermazioni blasfeme e delle loro false accuse. Nei primi dieci giorni di ogni mese dicevano:

"perché le nazioni chiedono dov'è il loro Signore? Stai desto! Quanto dormi o Signore? Svegliati dal tuo sonno”.

Si spinsero a fare questo tipo di affermazioni a causa della loro impazienza nell'umiliazione e nella schiavitù.

Accusavano il profeta Muhammad(s) di mentire, lo combatterono e cercarono di ucciderlo, ma Allah l'Onnipotente lo protesse e protesse la Sua religione.

Nonostante tutte queste cose gli ebrei si descrivono come grappoli d'uva superiori al resto dell'umanità che vedono invece come le spine attorno a questi grappoli.Tutto ciò è soltanto il prodotto della loro ignoranza e prepotenza, infatti le spine vengono poste sui muri per la cura dell'uva e al fine di proteggerla e sostenerla, mentre vediamo che gli ebrei son sempre stati colpiti e umiliati dalle altre nazioni del mondo, proprio come fanno gli uomini con le spine.

- Anche i cristiani dicono cose terribili su Allah: tra di loro vi è chi dice che Gesù sia Allah, vi è chi dice sia figlio di Allah e ci sono quelli che dicono che Gesù è il terzo di tre, sia Allah innalzato e glorificato al di sopra di ciò che dicono. Dicono che Allah l'Eccelso si sia preso un figlio nonostante ciò sia indice di debolezza o incompletezza. Certamente, non si addice ad Allah, il Glorioso e il Potente, prendersi un figlio, poiché non ha alcun bisogno di un figlio.Allah, l’Altissimo ha chiarito questa cosa in molti versetti del Nobile Corano, come questi:

Dicono

“Allah Si è preso un figlio”. Gloria a Lui! Egli possiede tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Tutti Gli sono sottomessi.  

(Sura Al-Baqara versetto 116)

Non si addice ad Allah prendersi un figlio. Gloria a Lui! Quando decide qualcosa “Sii!” ed essa .

(Sura Maryam versetto 35)

 

Dicono

“Allah Si è preso un figlio”; avete detto qualcosa di mostruoso, manca poco che si spacchino i cieli, si apra la terra e cadano a pezzi le montagne.perché attribuiscono un figlio al Compassionevole. Non si addice al Compassionevole, prenderSi un figlio. Tutte le creature dei cieli e della terra si presentano come servi al Compassionevole.

(Sura Maryam versetto 88-93)

 

: “Egli Allah è unico, Allah è l’assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è uguale a Lui”.

(Sura Al-Ikhlas)

Chiunque sia in grado di accettare che venga attribuitoanche un solo difetto al Dio che adora e che dovrebbe onorare e glorificare, anziché porre le Sue azioni al di sopra di quelle di qualsiasi essere creato partendo dal nulla, lo vedremmo facilmente accettare che vengano attribuiti altri difetti al suo Dio e Creatore; finirebbe così per trovare errori nello stesso Dio a cui rivolge l’adorazione.

Gli esseri umani e le altre creature che Allah ha portato all’esistenza partendo dal nulla si sposano, hanno bambini, si riproducono, muoiono e vengono giudicati per poi entrare o in Paradiso o all’Inferno secondo il volere di Allah, il Potente e Saggio. A quelli che accettano che Allah abbia avuto un figlio umano oppure crede che 

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